FILIERA BRASSICOLA e AGROALIMENTARE *** Milano - Roma - Torino - Napoli *** info@associazionecervisia.it
martedì 9 febbraio 2021
Il tavolo di filiera per l'attuazione dell'art. 138 della Legge di Bilancio 2021.-
lunedì 8 febbraio 2021
Continuiamo la corsa per la ripresa della filiera brassicola.-
sabato 16 gennaio 2021
Nuove restrizioni 2021. Decreto Gennaio.-
di Area Legislativa
martedì 12 gennaio 2021
Ristoro Lazio Irap. Il bando regionale per le imprese.-
E’ stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio “Ristoro Lazio Irap”, il bando della Regione Lazio da 51 milioni di euro, a fondo perduto, per sostenere la liquidità delle micro, piccole e medie attività economiche del Lazio appartenenti a settori particolarmente colpiti dalla crisi dovuta alla pandemia provocata dal Covid-19 e che hanno subito chiusure o limitazioni dell’attività nei mesi scorsi.
mercoledì 6 gennaio 2021
Decreto Ponte 2021. Le nuove regole per le aperture, gli spostamenti e la nuova zona bianca.-
di Area Legislativa
lunedì 4 gennaio 2021
Decreto Milleproroghe. Le modifiche alla Legge di Bilancio e la filiera brassicola.-
di Area Legislativa e Area Sviluppo Imprese
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 323 del 31 dicembre 2020 il decreto Milleproroghe 2021 (D.L. n. 183 del 31 dicembre 2020) che va già a modificare la Legge di Bilancio 2021, di cui abbiamo recentemente scritto.
giovedì 31 dicembre 2020
Legge di Bilancio 2021. Le misure per la filiera brassicola agroalimentare. Importanti chiarimenti relativi ai birrifici artigianali.-
di Area Comunicazione e Area Legislativa
Allegato.- Legge 30 dicembre 2020, n. 178
giovedì 24 dicembre 2020
Auguri per il nuovo anno che verrà.-
di Area Comunicazione
Cari associati, amici e sostenitori,
stiamo per finire un anno, il 2020, che è stato
tutto tranne che un anno normale, che ha segnato in modo significativo e
doloroso non solo le sorti di tutta la filiera brassicola e agroalimentare ma
dell’intero Paese con la diffusione della pandemia da Covid-19, con una prima
fase tra febbraio e aprile e una seconda ripartita a ottobre e ancora in corso.
Stiamo
tutti combattendo una sorta di guerra subdola e invisibile che non fa sconti a
nessuno e che sta minando le basi morali ed economiche della nostra società.
Purtroppo
tanti dei nostri associati e amici sono stati toccati dal virus a livello
personale ma anche e soprattutto a livello economico. Il comparto della ho.re.ca.,
l’anello più debole di tutta la filiera, è stato il più colpito e di riflesso ugualmente
i produttori hanno risentito il duro contraccolpo di questa inaspettata crisi.
Anche
in questa occasione Cervisia ha mostrato la sua presenza con tutte le forze a
disposizione, dando sostegno a tutti coloro che si sono trovati a doversi
scontrare con la burocrazia, con i decreti e i DPCM mai chiari e che non hanno assegnato
gli adeguati indennizzi alle attività del settore.
Ai
nostri collaboratori, ai sostenitori e agli amici professionisti va il nostro
grazie più sincero: insieme abbiamo dato e stiamo dando un supporto a chi ha
necessità e si sente spaesato nel complesso di norme giuridiche e attività pratiche,
alle istituzioni e alle amministrazioni affinchè comprendano le esigenze legate
al lavoro e all’impresa, a tutti coloro che ci hanno chiesto man forte nelle
battaglie etiche e di ripresa.
Abbiamo
dovuto rinunciare a ciò che avevamo in programma per quest’anno, agli incontri in
presenza e ai tradizionali appuntamenti legati alla raccolta del luppolo e agli
eventi birrari senza però trascurare i momenti di dibattito e confronto on line
e alle piccole riunioni nei rari momenti che ci sono stati concessi. Questo non
ci ha impedito di seguire le attività che già avevamo avviato e vedere arrivare
a mèta la legge Regionale del Lazio sulla birra artigianale, gli incontri
formativi con i giovani che si affacciano al mondo brassicolo e ai nostri workshop
su come si costruisce una filiera e sulle nuove tecnologie.
Torneremo
a ritrovarci e a condividere insieme ciò che di più bello esiste nel mondo brassicolo
di filiera, capaci di recuperare la forza e lo stimolo per perseguire i nostri
obiettivi legati anche alla memoria di ciò che è accaduto e alla solidarietà
per un futuro migliore.
Voglio
chiudere questa lettera aperta con un atto di speranza e di fiducia affinchè possiamo
tutti insieme mettere al più presto la parola fine a questa pandemia e auguro a
tutti gli aderenti a Cervisia, alle loro famiglie, al Consiglio Direttivo, al
Comitato Scientifico, a tutti i collaboratori, agli amici un Natale di calma e
un sereno 2021. Raccogliamo le forze e l’energia per la ripresa. Ce la possiamo
fare!
Con
un forte abbraccio il vostro Presidente.
sabato 19 dicembre 2020
DECRETO LEGGE NATALE. Nuove regole e restrizioni con possibili ristori solo a bar e ristoranti.-
di Area Legislativa
Il tradizionale calendario dell’avvento quest’anno viene stravolto delle aperture e chiusure delle attività commerciali e da conseguenti permessi e divieti di circolare.
E’ quando annunciato dal Governo e previsto nel nuovo decreto legge sul Natale (D.L. n. 172/2020), in vigore da oggi 19 dicembre 2020, che riscrive la
cartina geografica dell’epidemia con colorazioni tra il rosso, l’arancione e il giallo a
seconda dei giorni.
Proviamo a sintetizzare cosa si può fare e cosa no negli ultimi giorni del
2020 e nei primi del 2021.
24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio
Per tutti i giorni prefestivi (vigilie e i sabati) e i
festivi (Natale, Santo Stefano, primo dell’anno, befana e domeniche)
l’Italia sarà in zona rossa.
Pertanto, è previsto:
- il divieto di ogni spostamento in entrata e in uscita dalla Regione e
anche all’interno del territorio stesso (sempre salvo necessità e urgenza);
- la chiusura dei negozi al dettaglio (quindi i negozi
all’ingrosso restano aperti), tranne le farmacie, le
parafarmacie, le edicole, i tabaccai e le rivendite di
generi alimentari e di prima necessità sia nell'ambito degli esercizi commerciali
di vicinato, sia nell'ambito della media e grande distribuzione, anche
ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole
predette attività;
- la chiusura dei mercati di generi non alimentari;
- la chiusura degli esercizi di ristorazione ovvero bar,
pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie; resta consentita la sola ristorazione
con consegna a domicilio (delivery), nonché fino alle ore 22,00 la
ristorazione con asporto (take away);
- la sospensione delle attività sportive, anche svolte nei centri sportivi
all’aperto;
- la possibilità di svolgere individualmente attività motoria (cioè fare
passeggiate) in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della
distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di mascherina;
è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente
all’aperto ed in forma individuale.
Sarà comunque possibile far visita, dalle 5 alle 22, a parenti e amici non conviventi.
Infatti, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione
privata, ubicata nella medesima regione, una sola volta al giorno,
nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a
quelle ivi conviventi, oltre ai minori di 14 anni su cui si esercita la patria
potestà genitoriale e alle persone con disabilità o non autosufficienti
conviventi.
Si tratta, in definitiva, di una piccola eccezione al
divieto di circolazione per permettere, durante i giorni di festa di poter fare
visita ai propri cari, evitando il rischio di pericolosi assembramenti.
28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio
In tutta Italia si applicano le regole per la zona
arancione.
Ciò vuol dire che vige:
- il divieto di ogni spostamento, in entrata e in uscita, dalla Regione
(salvo che per comprovate esigenze di lavoro, salute e urgenza);
- la sospensione delle attività dei servizi di ristorazione (fra
cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e
del catering. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio (delivery) nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto (take away), con divieto di
consumazione sul posto o nelle adiacenze.
Quanto agli spostamenti, in zona arancione c’è, in linea generale, il
divieto di ogni spostamento in un comune diverso da quello di
residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze
lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per
svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel
proprio comune.
Il Decreto, però, prevede una eccezione: infatti,
saranno consentiti gli spostamenti dai piccoli comuni (fino a
5.000 abitanti) in un raggio di massimo 30 Km, senza
poter andare nei capoluoghi di provincia.
Una nota di Palazzo Chigi
specifica inoltre che dal 21 al 6 gennaio sarà possibile sempre andare nelle
seconde case, purché queste si trovino nella stessa regione della residenza.
Nuovi ristori per bar e ristoranti
Il decreto stanzia, infine, 650 milioni di euro (455 milioni per il 2020 e
190 milioni per il 2021) di aiuti economici alle categorie colpite direttamente
dalle nuove disposizioni.
Si tratta, in particolare, delle attività dei servizi di
ristorazione di cui al gruppo Ateco 56 (il
dettaglio dei codici attività interessati è riportato in allegato al D.L.), con
partita IVA attiva alla data del 19 dicembre 2020, con esclusione di coloro che
hanno aperto la partita IVA dal 1° dicembre 2020.
Ad essi verrà corrisposto un contributo a fondo perduto in misura pari al
100% (con un massimo di 150.000 euro) di quanto già
percepito in passato con il Decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020), essendo
disposto che tale contributo spetti solo a chi lo ha già ottenuto (e non
restituito) in base a tale decreto.
L’accredito avverrà in automatico, a cura
dell’Agenzia delle entrate, senza che gli interessati debbano presentare
un’apposita istanza.
Nessun ristoro è previsto per gli altri attori della filiera che dovranno
attendere un nuovo provvedimento a gennaio 2021.
CHI SIAMO
La Filiera Brassicola Agroalimentare come storia di impresa e di crescita
dal nostro Statuto Scopo dell’Associazione è: la rappresentanza , la tutela , il coordinamento e lo sviluppo della categoria dei pr...
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